Dal Risorgimento all’Unità Europea

da | Apr 11, 2016 |

Premessa

L’Istituto avvia la sua attività a partire dalla città di Lugo dove è stato fondato. Una città nella quale tutte le tappe della storia del cammino del Paese verso la libertà e la democrazia, a partire dalla fine del Settecento con il contributo essenziale di Giuseppe Compagnoni, hanno avuto come protagonisti, anche in ruoli determinanti, cittadini lughesi o del territorio circostante. Ogni generazione ha condiviso questi ideali con amici e compagni in numerose altre città della Romagna e dell’Emilia.

C’è dunque un filo rosso che passa per Lugo nel corso di due secoli e che tocca quelli che potremmo definire i tre risorgimenti:

a) Il primo Risorgimento che si definisce con l’Unità Nazionale avviata nel 1861 e completata con la Prima Guerra Mondiale. Di esso si celebra nel 2011 il 150° anniversario. In diversi protagonisti di questa importante fase della storia del nostro Paese, a partire da Mazzini e dallo stesso Garibaldi era ben presente il concetto che le conquiste liberali avrebbe trovato la loro consacrazione in una prospettiva federale che investisse tutta l’Europa e superasse gli egoismi nazionali

b) Il secondo Risorgimento è rappresentato dalla Resistenza europea e dalla liberazione dai totalitarismi, che in Italia comincia con l’antifascismo ed ha il suo momento più alto nella Guerra di Liberazione e subito dopo nella nascita della Repubblica e della Costituzione. Anche in questa fase è stata strategica la solidarietà tra i partigiani di diverse nazioni che si aiutarono a vicenda per giungere alla vittoria con il supporto degli eserciti alleati. Ed anche allora Lugo e la Romagna schierarono molti protagonisti su quel fronte e tra questi anche il nostro Paride Baccarini.

c) Il terzo Risorgimento è rappresentato dal complesso, difficile contraddittorio cammino che ha portato alla nascita dell’Unione Europea, alla sua estensione all’Europa Orientale dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, ai primi trattati costituzionali ancora insoddisfacenti come Lisbona 2009 ma pur tuttavia indirizzati nella giusta direzione di un consolidamento delle istituzioni europee. Consolidamento che ha preso una forte accelerazione proprio dal maggio scorso quando la crisi finanziaria della Grecia ha posto i ventisette nell’urgenza di decidere se rinunciare ad ulteriori pezzi di sovranità nazionale per assumere sempre più la fisionomia di un potente soggetto economico e politico unitario e veloce nel decidere, capace di competere sulla scena mondiale con gli altri giganti ad armi pari.

Questa fase della storia che è ancora in corso dovrà preparare l’avvento di un nuovo assetto del pianeta che rafforzi le istituzioni politiche a scala globale ribaltando la stolta tensione verso l’indebolimento dell’ONU e delle altre istanze internazionali che alcune grandi potenze occidentali hanno perseguito per effimeri interessi nazionali.

Il disegno di un mondo in pace , governato secondo libertà e giustizia pensato da Kant e più recentemente dalle varie formazioni ispirate al federalismo in Europa e nel mondo lascia il regno delle utopie ed entra nel dibattito politico come opzione ultima e inevitabile.

La finanza è già governata a livello globale, il crimine gioca la sua partita senza limiti di confini politici, il terrorismo a sua volta può colpire ovunque in barba agli eserciti ed alle polizie ed ai servizi segreti delle nazioni.

Anche la politica, se vuole svolgere il proprio compito di strumento per l’esercizio della sovranità dei singoli cittadini deve darsi un assetto globale all’interno del quale si potrà persino rafforzare la sussidiarietà a livello locale, restituire molte responsabilità e prerogative non rilevanti al fine dell’interesse generale alle istanze locali.

 

Azioni

E’ concetto condiviso da tutte le forze politiche, dagli intellettuali di ogni ispirazione, dalle organizzazioni di impresa che la nuova competizione tra le varie aree del mondo si gioca soprattutto attraverso la qualità del capitale intellettuale, cioè la consapevolezza e la responsabilità dei cittadini ad ogni livello, sul lavoro, nella città, nelle istituzioni rispetto ai propri diritti ma anche ai propri doveri verso le realtà nelle quali operano ed in particolare verso le persone.

La consapevolezza si accresce attraverso la conoscenza critica di fatti, dati circostanze che seppure apparentemente remote influiscono spesso nel nostro intimo quotidiano. E’ certamente difficile far crescere questa consapevolezza in modo omogeneo e capillare se non si sostiene la formazione di uno strato di giovani più sensibili, capaci di suscitare l’interesse dei coetanei con la loro testimonianza che facciano da catalizzatori e da leader. In ogni tempo queste elite sono state la chiave del cambiamento e si sono formate attorno a riviste, associazioni, circoli.

Oggi gli strumenti di lavoro sono molto numerosi e vanno dalle tradizionali conferenze, seminari, convegni ai social network, alle aggregazioni spontanee, alle feste, alle letture pubbliche, alle riviste e pubblicazioni online, alle radio e tivu web ai viaggi, alle relazioni internazionali etc.

L’Istituto di Studi sul Federalismo e l’Unità Europea si propone di utilizzare tutti gli strumenti dando priorità a quelli che parlano il linguaggio dei giovani e comunque bucano il muro della loro attenzione con i contenuti che ci premono.

 

 

Prime iniziative

Per il 2011 a Lugo l’Istituto ha in animo di realizzare il programma di cui al presente progetto proprio per sedimentare nella comunità lughese e dell’Unione la percezione di una nuova realtà culturale molto aperta alla collaborazione ad al dialogo con le istituzioni, le associazioni e le organizzazioni della società civile ed in particolare dei giovani.

1) A tal fine dall’inizio di settembre 2010 daremo vita ad un Comitato ristretto per la gestione dell’iniziativa che si allargherà progressivamente a tutti i soggetti che si prenderanno la responsabilità di svolgere un pezzo del complesso progetto di sviluppo di comunità che abbiamo l’ambizione di determinare. Punteremo ad avere un referente in ogni scuola , che potrà essere lo stesso che già ora promuove le attività di educazione alla conoscenza dell’Unione Europea, ed in ogni organizzazione che aderirà al nostro programma.

 

2) In breve sarà allestito un sito web che farà da strumento di lavoro per tutti coloro che vorranno unirsi a questa impresa e per fare da piattaforma per le relazioni con le altre realtà che si muovono sulla rete

 

3) Con la collaborazione del Comitato e dei suoi componenti più giovani si darà vita ad eventi, discussioni con personaggi della cultura sia in forme tradizionali che in modalità concepite per i giovani anche in forme e luoghi non consueti. Le iniziative saranno coordinate anche con le locali biblioteche che sono i luoghi di aggregazione dei giovani più attenti alle tematiche culturali intese anche in senso lato come le nostre.

Si prevede in particolare di organizzare

a) 5 incontri con protagonisti delle istituzioni europee e/o delle organizzazioni che operano a fianco dell’Unione (periodo marzo maggio 2011)

b) Un convegno pubblico anche con relatori che intervengano a distanza sui temi trattati nell’introduzione

 

 

4) Sulla base delle risorse reperite si darà il via ad un piano di raccolta di nuova documentazione presso archivi privati in originale o in copia al fine di scrivere la storia dei federalisti lughesi e romagnoli che ancora nessuno ha provveduto a fare oggetto di ricerche e studi adeguati. Tali ricerche saranno realizzate in sinergia con le istituzioni culturali del territorio, le università la scuola.

 

5) Gli studi saranno pubblicati sia in formato elettronico che a stampa

 

6) In occasione della ricorrenza della Festa dell’Europa che nel 2011 cadrà di lunedì (9 maggio) in contemporanea con quanto avviene in altre città della regione come Forlì e Bologna sarà organizzata dai giovani vicini o associati all’Istituto la NOTTE BLU (probabilmente si sceglierà di fare l’evento il sabato 7 maggio) L’evento consiste nella realizzazione nel centro della città di piccoli eventi musicali distribuiti in alcuni siti, performance artistiche, degustazioni, mercatino di beni selezionati il tutto fatto in modalità molto semplici e leggere.

 

7) Ulteriori attività per le quali emergano risorse o si creino opportunità

 

NB Sulla base dei lavori e dei suggerimenti del Comitato locale questo piano generale potrà avere alcuni aggiustamenti dei quali terremo informati gli enti partecipanti.