Statuto

da | Apr 11, 2016 |

TITOLO I

Costituzione, Sede e Scopo

Art. 1

E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice civile,una associazione non commerciale, operante nel settore culturale, sociale e ricreativo e che assume la denominazione:

“ISTITUTO DI STUDI SUL FEDERALISMO E L’UNITA’ EUROPEA PARIDE BACCARINI”

L’Associazione ha sede in via Amendola 14 a Lugo (RA), città di origine di Paride Baccarini, fondatore dell’Associazione Federalisti Europei, poi confluita nel 1945 nel Movimento Federalista Europeo.

 

Art. 2

L’Associazione ha durata illimitata.

 

Art. 3

L’Associazione (in appresso denominata anche “Istituto”) ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati stessi.

Non ha fini di lucro ed è ispirata a finalità di solidarietà e promozione sociale ai sensi della legge 7 dicembre 2000 n. 383 e del Decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

 

Essa persegue le seguenti finalità:

  1. a) di promozione culturale e sociale a favore dei cittadini e particolarmente dei giovani che si dedicano allo studio ed alla diffusione degli ideali federalisti che hanno ispirato il processo di integrazione europea ed in particolare la nascita e lo sviluppo dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa.

A tale scopo svolge attività di istruzione, di formazione e di ricerca scientifica nel campo delle scienze giuridiche, politiche, economiche e sociali, con speciale riguardo al processo di unificazione europea e mondiale, allo scopo di portare un contributo di ordine scientifico, culturale, di formazione e di istruzione all’elaborazione, all’approfondimento e alla divulgazione dei principi federalisti nelle loro diverse applicazioni in Europa e nel mondo, mediante il superamento dell’attuale sistema degli Stati nazionali sovrani e indipendenti.

  1. b) di promozione sociale nei settori della cultura, della solidarietà, della formazione e della

tutela dei diritti umani e civili, della pace, dell’ambiente, dell’amicizia fra i popoli, della solidarietà fra le classi sociali e fra le generazioni.

  1. c) di promozione, dei rapporti con le forze sociali, l’associazionismo e il volontariato.

 

L’Associazione, tra l’altro, potrà:

  1. a) organizzare e finanziare la partecipazione di propri associati ad iniziative ed eventi sui temi di proprio interesse promossi in Italia, in Europa o in altre parti del mondo;
  2. b) raccogliere ed ordinare documenti e testi (dando vita, se del caso, ad un’apposita biblioteca);
  3. c) promuovere studi, ricerche e pubblicazioni;
  4. d) organizzare convegni di studio, seminari, incontri e dibattiti;
  5. e) ogni altra attività utile al perseguimento di detti obiettivi e consentita dalla legge.

L’Associazione non ha fini di lucro ed ogni eventuale residuo attivo dovrà essere devoluto al raggiungimento degli scopi statutari.

 

Art. 4

L’Associazione per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali e conformemente a queste, potrà svolgere anche le seguenti attività complementari:

  1. a) stipulare convenzioni con Enti e associazione per lo svolgimento di attività che abbiano finalità sociali o conformi alle finalità statutarie;
  2. b) aderire ad altre associazioni, enti, associazioni di promozione sociale, con finalità analoghe e che consentano un migliore raggiungimento dei fini statutari;
  3. c) allestire, nelle sedi in cui vengono svolte le attività istituzionali, spazi dove somministrare alimenti e bevande e gestire immobili di tipo alberghiero ed extralberghiero per la gestione e l’organizzazione di corsi, seminari, stage e convegni aventi carattere residenziale e al fine di promuovere la vita associativa ;
  4. d) organizzare viaggi e soggiorni come momento di socializzazione e di sviluppo culturale;
  5. e) svolgere ogni altra attività che si ritenga essenziale e sia consona alle finalità istituzionali.

 

Art. 5

La sede dell’Associazione è in Lugo, via Amendola 14, presso la sede del Movimento Federalista Europeo. L’Associazione può aprire altre sedi in Italia e all’estero ove sia ritenuto opportuno per le finalità istituzionali.

L’Associazione svolge la propria attività principalmente in Emilia Romagna, ma può farlo anche in altre regioni e città in Italia, in Europa e nel Mondo. L’Associazione mantiene collegamenti e ricerca collaborazioni con organismi similari in Italia, in Europa e nel mondo.

 

TITOLO II

Associati

 

Art. 6

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, gli Enti e le Associazioni privi di scopo di lucro che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.

È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

 

Art. 7

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo un’apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell”Associazione.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.

All”atto della richiesta, con contemporaneo versamento della quota associativa, verrà rilasciata la tessera sociale e verrà effettuata l’iscrizione nel libro soci ed il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio a partire da tale momento.

 

Art. 8

La qualifica di socio dà diritto:

  1. a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  2. b) a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all”approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
  3. c) a godere dell’elettorato attivo e passivo.

I soci sono tenuti:

  1. a) all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  2. b) al pagamento del contributo associativo annuale entro il 31 dicembre di ogni anno.

 

Art. 9

I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.

Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti comporta l’automatica decadenza del socio.

 

Art. 10

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

 

Art. 11

Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera sociale.

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

  1. a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
  2. b) che si renda moroso per un periodo di mesi 3 dal termine dell’esercizio annuale del versamento del contributo annuale;
  3. c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
  4. d) che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.

Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea dei soci che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l”interessato ad una disamina degli addebiti. L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.

 

Art. 12

Le deliberazioni prese in materia di esclusione e recesso devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera ad eccezione del caso previsto all’art. 11 lett. b) del presente Statuto.

I soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo asso­ciativo annuale versato.

 

TITOLO III

Risorse economiche, patrimonio sociale e bilancio

Art. 13

L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  • quote e contributi degli associati;
  • eredità, donazioni e legati;
  • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

 

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell”associazio­ne né all”atto del suo scioglimento.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 14

L’esercizio sociale va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio consuntivo da presentare all’Assemblea degli associati per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio salvo particolari ragioni non impongano un differimento, ma non oltre il trenta giugno del medesimo anno.

Il bilancio consuntivo deve evidenziare in modo chiaro e veritiero i costi ed i proventi della gestione, lo stato del patrimonio e la situazione finanziaria. Al bilancio è allegato il parere scritto del Collegio dei Sindaci revisori.

In sede di assemblea di approvazione del bilancio consuntivo, il Consiglio direttivo proporrà ai soci il programma delle attività principali per l’anno in corso, evidenziando i riflessi economici e finanziari.

 

TITOLO IV

Organi dell’Associazione

Art. 15

Sono organi dell’Associazione:

  1. a) l’Assemblea degli associati;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente;
  4. d) il Vicepresidente;
  5. e) il Segretario Generale;
  6. h) il Tesoriere;
  7. i) il Collegio dei Revisori dei Conti;
  8. f) il Direttore scientifico;
  9. g) il Comitato Scientifico.

 

L’Assemblea

Art. 16

L’Assemblea è costituita da tutti i soci con diritto di voto e delibera sulle seguenti materie:

  • elezione del Consiglio direttivo;
  • elezione del Segretario Generale;
  • elezione del Tesoriere;
  • elezione del Collegio dei Revisori dei Conti;
  • elezione del Direttore scientifico;
  • designazione dei componenti del Comitato scientifico;
  • elezione del comitato elettorale per l’espletamento delle elezioni degli organi sociali;
  • approvazione di eventuali Regolamenti;
  • approvazione del bilancio;
  • approvazione dei programmi di attività da svolgere;
  • deliberazione in merito all’esclusione dei soci;
  • deliberazioni in merito all’importo della quota associativa annuale;
  • in sessione straordinaria, deliberazioni in merito alle modifiche statutarie;
  • in sessione straordinaria, scioglimento dell’associazione e nomina di eventuali liquidatori.

 

Art. 17

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo e pubblicizzata mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale almeno 8 giorni prima della adunanza, e a mezzo posta, fax o email da inviarsi almeno otto giorni prima. La convocazione deve contenere l”ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l”orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio e del programma delle attività.

L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti o da almeno un decimo degli associati.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.

In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.

Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa alla data della seduta.

Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

L’ Assemblea, delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.

La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Le votazioni dell’assemblea, come anche all’interno degli altri organi sociali, sono di norma a voto palese. Sono segrete nei seguenti casi:

– elezioni dei componenti degli organi dell’associazione;

– quando si discute di persone o si deve deliberare sulla sospensione o espulsione di associati.

 

Il Consiglio Direttivo

Art. 18

Il Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari compreso fra un minimo di 3 ad un massimo di 15 membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.

I componenti del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente ed il Vice Presidente a prescindere dal numero di preferenze ottenute nelle elezioni.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa obbligatoriamente il Segretario Generale senza diritto di voto.

Il Consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, nell’ambito delle linee guida fissate dallo statuto e dall’assemblea.

Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

  1. a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  2. b) redigere il bilancio ed il programma delle attività da proporre ai soci;
  3. c) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
  4. d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
  5. e) deliberare circa il recesso e l”esclusione degli associati;
  6. f) costituire gruppi di lavoro per una migliore ed efficiente gestione e nominare i responsabili dei gruppi stessi, preferibilmente fra i componenti del Consiglio stesso;
  7. g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale, che dovrà essere approvata dall’Assemblea.
  8. h) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse.

 

Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri.

La convocazione del consiglio direttivo è effettuata a mezzo posta fax o email da spedirsi non meno di otto giorni prima delle adunanze. La convocazione deve contenere l”ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l”orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. Di ogni seduta viene redatto il relativo verbale.

In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali; nel caso risultino, primi tra i non eletti, più persone, per parità di voti, prevale il più anziano.

Le nomine effettuate nel corso del triennio decadono alla scadenza del triennio medesimo. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Comitato non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’Assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

 

Il Presidente

Art. 19

Il Presidente, che viene eletto dal Consiglio direttivo, ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

 

Il Segretario Generale

Art. 20

Il Segretario generale svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio direttivo che sottoscrive insieme al Presidente. Coadiuva il Presidente e il Consiglio direttivo nell’espletamento delle attività esecutive che si rendano necessarie e opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione, vigila sul funzionamento della segreteria.

Il Segretario generale può disporre spese nei limiti determinati dal Consiglio direttivo, senza specifica autorizzazione. Le eventuali assunzioni e spese che riguardano il personale di segreteria devono essere, su proposta del segretario, autorizzate dal Presidente e ratificate dal Consiglio direttivo.

Il Segretario cura la tenuta dei Libri Verbali delle Assemblee e del Consiglio direttivo, nonché il Libro dei Soci.

 

Il Tesoriere

Art. 21

Il Tesoriere cura la gestione della Cassa e la contabilità dell’Associazione. Redige l’inventario dei beni associativi, vigila sulla regolarità delle riscossioni secondo le deliberazioni e le indicazioni del Consiglio direttivo, prepara i bilanci annuali che, dopo l’approvazione del Consiglio direttivo, vengono sottoposti all’Assemblea dei soci. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

Il Tesoriere, collaborazione col Presidente e col Segretario Generale organizza la raccolta fondi nelle forme consentite dalla legge attraverso campagne, iniziative di sottoscrizione, relazioni con enti organizzazioni e privati.

L’incarico di Tesoriere può essere affidato al Segretario generale.

 

Il  Direttore scientifico.

Art. 22

Il Direttore scientifico rappresenta l’Istituto in particolare in relazione all’attività scientifica, quale ad esempio l’organizzazione di ricerche, conferenze, dibattiti, convegni, seminari ed ogni altra attività utile al perseguimento dei fini culturali dell’Istituto.

 

Il Comitato Scientifico

Art. 23

Il Comitato scientifico, che può essere composto di soci e non soci, viene designato dall’Assemblea e definisce e indica agli organi esecutivi la linea culturale dell’attività del Centro, stabilendo l’ordine di priorità, in ragione dell’interesse culturale delle diverse iniziative proposte.

Nomina nel suo seno un Presidente.

Esso si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del suo Presidente ovvero del Comitato Direttivo, in caso di mancata convocazione da parte del Presidente.

Alle riunioni partecipa obbligatoriamente il Direttore Scientifico che svolge anche le funzioni di segreteria del Comitato. Fanno parte del Comitato Scientifico in qualità di membri di diritto anche il Presidente e il Segretario Generale dell’Associazione.

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 24

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha funzioni di controllo, viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci e resta in carica tre anni. Nomina al proprio interno il Presidente.

Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili, vigilare sul rispetto dello statuto, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’associazione e sul suo effettivo funzionamento. Fornisce inoltre valutazioni e pareri in ordine alla regolarità ed economicità della gestione.

Partecipa alle riunioni del consiglio direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

 

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

Art. 25

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.

Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

 

TITOLO V

Scioglimento

Art. 26

Lo scioglimento dell”Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.

Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe, oppure a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Clausola compromissoria

Art. 27

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

Il lodo dovrà essere pronunciato entro 60 giorni dall’accettazione dell’arbitro, senza la possibilità di concedere proroghe. Sede dell’arbitrato sarà Ravenna.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni (decorrenti dalla richiesta formulata per iscritto che una delle parti fa pervenire all’altra di voler compromettere in arbitri la controversia) la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente della Camera di Commercio di Ravenna.

Sia l’associazione che il Socio si danno atto e si impegnano a considerare la decisione arbitrale come manifestazione della propria volontà contrattuale, e a rispettarla come tale, ai sensi dell’art. 1372 c.c.

L’adesione alla clausola compromissoria si ritiene espressa al momento della richiesta di iscrizione, dovendo il socio leggere lo statuto ed impegnarsi ad accettarlo.

 

Norma finale

Art.28

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti in materia di associazioni senza scopo di lucro e di promozione sociale.